Thursday, 02 July 2009 22:07 Last Updated on Friday, 03 July 2009 11:43
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ROMA - Forse sarà italiano il primo robot privato che tra cinque anni zampetterà sulla Luna. E forse sarà anche un robot "femmina": perché il progetto del Team Italia che concorre al Google Lunar X Prize si chiama AMALIA. AMALIA come Ascensio Machinae Ad Lunam Italica Arte, un nome scelto per sottolineare la tradizione spaziale dell'Italia, che è stata il terzo paese al mondo a mandare in orbita un proprio satellite, e oggi è presente con i suoi ricercatori e le sue industrie in tutte le missioni spaziali di maggiore successo. Ma anche come Amalia Ercoli-Finzi, la docente del Politecnico di Milano che guida il Team, ed è una delle personalità di maggior spicco della nostra ricerca aerospaziale: per citare solo due esempi, porta la sua firma il "trapano" spaziale della sonda europea Rosetta, che nel 2014 perforerà il nucleo di una cometa, ma anche quello che volerà su Marte con la missione ExoMars...[continua] (Claudia di Giorgio)
Il progetto Amalia al Google Lunar X Prize: 30 milioni di dollari a chi riuscirà a portare sul satellite una sonda robotizzata
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